San Martino
La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull'uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.
La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull'uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.
Questo pomeriggio ho visto i primi stormi di tordi che iniziavano a riuirsi per migrare e mi è venuta in mente questa poesia del Carducci molto famosa,di fronte a casa i c'è un'albero dove ogni anno si riuniscono i tordi da varie parti della città e fanno voli come per organizzare la posizone di viaggio e qualche volta sono talmente tanti che oscurano il cielo e alla sera quando si posano sull'albero fanno un baccano incredibile e se qualcuno lascia la macchina sotto l'albero al mattino dopo è letteralmente coperta di guano e pezzi di corteccia.
















































